Page 11 - Giugno 2026
P. 11

OPERANEWS
         Giugno 2026

          Tutti gli articoli che potete leggere in queste pagine sono stati discussi poi approvati e scritti da detenuti che partecipano alla redazione di Operanews










        argomentano lucidamente sulla ques-                                   pa nel Primo conflitto mondiale, dove
        tione,  allargando  l’argomento  dalla                                centinaia di migliaia di persone mori-
        guerra in sé alle sue cause, alla vio-                                rono in trincee fangose o gelate proprio
        lenza come costitutiva dell’uomo - su                                 perché «aizzate» dalla propaganda
        questo Freud spende la parte migliore                                 precedente che disegnava il «nemico»
        del suo testo, appoggiandosi sulle sue                                come orribile e meritevole di stermi-
        idee  a  proposito  dell’Es  come  sede                               nio, uno sterminio che poi travolse
        delle pulsioni più profonde, innomi-                                  tutti, vincitori e vinti. Non era ancora
        nabili e distruttive che spingono gli                                 così chiaro ai più che si stava prepa-
        umani ad agire - e alla “violenza di                                  rando la medesima cosa in quel 1932 e
        Stato”, che fonda ciò che tutti chia-                                 che presto un nuovo «olocausto» mon-
        miamo “diritto”, un modo per do-                                      diale - colpisce che Einstein, un tedes-
        minare  “pacificamente”  la  tendenza                                 co, utilizzi proprio questa parola ben
        alla sopraffazione che, per dirla con                                 prima che divenisse rappresentativa
        Hobbes ripreso da entrambi, fa sì che                                 della follia nazista - avrebbe devastato
        ogni uomo sia “come un lupo” per gli                                  non solo l’Europa, ma tutto il mondo,
        altri uomini.                                                         includendovi America, Africa, Asia,
        •”Il che vuol dire che quando parlia-                                 Oceania. Nemmeno Einstein e Freud
        mo di diritto, continuiamo pur sempre                                 lo potevano «sapere», ma in qualche
        a parlare di violenza” si legge a pagi-                               modo antivedevano il pericolo e lo
        na 79 di questo libro, non grande, non                                scrivono.  Einstein  chiude  la  sua  let-
        “pesante”, ma formidabile. Oppure,                                    tera con un’altra domanda; «vi è una
        poco prima citando direttamente                                       possibilità di dirigere l’evoluzione psi-
        Freud: “Tutti i singoli devono essere                                 chica degli uomini in modo che diven-
        uguali tra loro, ma tutti quanti voglio-                              tino più capaci di resistere alle psicosi
        no essere dominati da uno solo.                                       dell’odio e della distruzione?» ed è per
        Molti uguali che possano identificar-                                 questo punto che decide di rivolgersi
        si l’un l’altro, e uno soltanto che tutti                             proprio a Freud: ha colto che la ques-
        li sovrasti: questa è la situazione che                               tione travalica la politica, l’economia,
        troviamo nella massa capace di so-                                    le «strutture» e «sovrastrutture» di cui
        pravvivere”.Sono considerazioni ag-                                   l’ideologia marxiana aveva riempito i
        ghiaccianti, specialmente se si riflette                              libri, ma che ad Einstein davano l’im-
        sul fatto che furono scritte nel 1932,                                pressione di non affrontare il nocciolo
        quando quell’’uno solo che li sovras-                                 della questione. E così è: la faccenda
        ti” “, aveva in Stalin, in Mussolini, in                              è profonda, gli uomini se la portano
        Hitler e presto sarebbe arrivato anche                                dentro, non ha soluzione, purtroppo.
        Franco,un rappresentante temibile.                                    Da queste amare conclusioni deriva
        E del resto, Einstein aveva scritto nel-                              anche la celta del prof Andronico sul
        la sua parte: «Com’è possibile che la                                 titolo da dare al suo libro. Quel
        massa si lasci infiammare con i mezzi                                 «difendimi  da  ciò  che  desidero»  è
        suddetti fino al furore e all’olocausto                               tratto  da  un’installazione  artistica  di
        di  sé?  Una  sola  risposta  si  impone:                             un’americana,  Jenny  Holzer,  artista
        perché l’uomo alberga in sé il piacere                                neoconcettuale che fa arte scrivendo
        di odiare e di distruggere. In tempi                                  massime su oggetti comuni; questa è
        normali la sua inclinazione rimane                                    una sua opera, che dice che tutti gli
        latente, solo in circostanze eccezio-                                 esseri umani hanno bisogno di difen-
        nali essa viene alla luce; ma è abbas-                                dersi da ciò che vogliono, da ciò che
        tanza facile attizzarla e portarla alle                               desiderano. Perché al fondo del loro
        altezze di una psicosi collettiva»                                    animo c’è violenza, c’è la distruzione,
        Entrambi avevano in mente i movi-   Il professor Andronico è docente di Filosofia   c’è la guerra.
        menti che avevano trascinato l’Euro-  del Diritto all’università di Catania                              11
   6   7   8   9   10   11   12   13   14   15   16